Capanna

LA CAPANNA BROGOLDONE

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Informazione dal sito capanneti.ch

Genere: Capanna custodita
Proprietario: Patriziato di Lumino (Ass. Amici capanna Brogoldone)
Altitudine: 1910 m.s.m
Numero telefono: +41 (0)91 829 43 50
Ricezione cellulare:
(Swisscom)
all’interno ASSENTE
all’esterno DISCRETA
Ubicazione: Valle di Lumino
Carte topografiche: • CNS 1:25’000 1294 Grono
Coordinate: 725200.0 – 124750.0
Apertura capanna: da metà maggio a fine ottobre
Posti letto: 57
Posti in inverno:
(senza guardiano)
6
Suddivisione camere: 14/4/4/12/11/4/8
Servizi igienici: • All’interno con doccia
Cani in capanna: • Ammessi concordando con la capannara.
Pasti: • Possibilità di consumare pasti caldi preparati dal guardiano (vedi sezione capannara del presente sito)
Bibite: • Disponibili anche in assenza del guardiano/responsabile
Vie di accesso: Funivia Monti Saurù 1,5h
Lumino 4 h
Claro 4h
Monastero di Claro 3h
Maruso 2,2 h
Giova (S. Vittore) 2,4 h
Informazioni/prenotazioni
Guardiano:
+41 (0)91 829 43 50 (telefono capanna)
info@bragoldone.ch
Presenza guardiano: Da metà maggio fino a fine ottobre (in base alle condizioni meteo)
Informazioni utili: Teleferica Saurù +41 (0)91 829 20 19
Attività sportive che coinvolgono la capanna: Parapendio, Boulder, Mountain Bike, …
Punti d’interesse: Aula nel bosco, Sentiero dei pianeti

BENVENUTI ALLA CAPANNA BROGOLDONE

È un po’ strano descrivere un itinerario partendo dal suo punto d’arrivo. Ma osservato dall’alto di una montagna, il territorio che sta ai suoi piedi e la montagna stessa su cui ti trovi si rivelano attraverso una prospettiva del tutto inconsueta, che ti fa capire molte cose. Liberando lo sguardo dal terrazzo naturale, dove sorge la capanna di Brogoldone, si assiste affascinati all’incontro delle antiche valli glaciali, quelle della Moesa e del Ticino, abbracciate da una processione di cime via via più lontane e indistinte.
Poi, laggiù, il Bellinzonese e il Piano di Magadino, dove scorre invisibile la Linea Insubrica, primordiale cesura tettonica, che separa la placca eurasiatica da quella africana e capisci che da qui in su ti addentrerai nel cuore del massiccio alpino e devi prepararti all’ incontro meravigliato con paesaggi sempre più selvaggi, ma di straordinaria bellezza.
A questo devi pensare quando ti avvii sul sentiero che, da Lumino, sale zigzagando pigramente nel bosco e ti porta in un paio d’ore ai monti di Saurù. Per chi ha fretta, c’è la funivia Pizzo di Claro, che raggiunge i monti in meno di 15 minuti. Li puoi rifocillarti nel ristorante e poi percorrere il Sentiero dei pianeti, che ti apre gli occhi sull’universo.

Lasciate alle spalle le ultime cascine di Saurù, si riprende a salire. L’orizzonte a poco a poco si allarga e lo sguardo cattura porzioni sempre più ampie di paesaggio, per poi schiudersi completamente una volta raggiunto l’alpe di Brogoldone, poco sotto i duemila metri di quota.
Da lì partono vari itinerari, verso il pizzo Molinera, il Martùm, il pizzo di Claro, detto anche Visàgn, la montagna cara ai Bellinzonesi, il loro “piccolo Cervino”, di cui ammirano giornalmente le straordinarie fattezze.

LE CARATTERISTICHE

• 2 soggiorni (1 con camino)
• 2 dormitori, 4 camerette, 1 mansardato
(per un totale di 57 posti letto tutti forniti di piumoni)

• illuminazione ad energia solare
• servizi igenici e docce con acqua calda e fredda
• brandine prendisole
• collegamento telefonico

Tra i piatti più diffusi e importanti del nostro repertorio gastronomico troviamo la polenta, i vari risotti, brasati, carni nostrane, affettati regionali, insalate sfiziose, l’impanata.
Non posso mancare anche la pasta e il pane della casa, verdure fresche e le torte fatte in casa senza tralasciare i vari dessert.
La cucina vegetariana (su richiesta).

In assenza della guardiana/capannara, l’ospite deve provvedere a portarsi il cibo, (bevande sono disponibili) e lasciare tutto pulito ed in perfetto ordine, riportandosi i propri rifiuti a valle.
Grazie.

LA STORIA:

Un tempo un alpeggio la Capanna Brogoldone è ora il frutto di un desiderio di mantenere in vita le testimonianze di un tempo passato.Dal 1995 al 1998 un gruppo di volontari si mette al lavoro e trasforma i due stabili esistenti mantenendo la tipica struttura dell’alpeggio: l’ex stallone diventa dormitorio e lo stabile un tempo adibito a caseificio e rifugio dell’alpigiano viene trasformato in cucina e refettorio. Nel 1998 viene inaugurata la nuova capanna. I due stabili sono stati ristrutturati mantenendo i materiali e la struttura caratteristica dell’ex alpeggio. Grazie alla separazione della zona giorno e notte è particolarmente adatta per campi sportivi, feste, riunioni, scolaresche.